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Una Mazara sostenibile?
Ci metto la firma.

Rigenerata è il Patto per il futuro sostenibile della città che Periferica propone ai candidati a sindaco della città di Mazara in vista delle prossime elezioni del 28 aprile, in sintonia con l’Agenda Globale delle Nazioni Unite. 

Fino al 26 Aprile, ciascun candidato è invitato a sottoscrivere il Patto e rispondere a 4 domande sulle politiche che intendono adottare. Le loro risposte verranno poi rese pubbliche su questa pagina e condivise tramite i canali di Periferica.

leggi il Patto ↗︎

le 4 domande

Luoghi
Come intende valorizzare il patrimonio dismesso o sotto-utilizzato della città?

Marginalità
Quali politiche sull’integrazione culturale, sull’inclusione e coesione sociale?

Patrimoni
Quali politiche intendete adottare per la salvaguardia, tutela e promozione del patrimonio culturale, paesaggistico, ambientale della città?

Persone
Come favorirete il rientro del capitale umano, creativo e professionale dei giovani?
Politiche di educazione, contrasto alla povertà educativa, alla disoccupazione?

Bonus
Quale domanda rivolgete voi all’elettorato?

le risposte dei candidati

Benedetta Corrao
La candidata ha sottoscritto il Patto, ma non ha ancora risposto alle domande.

Nicola La Grutta
Il candidato ha sottoscritto il Patto, ma non ha ancora risposto alle domande.

Mariella Martinciglio
La candidata ha sottoscritto il Patto, ma non ha ancora risposto alle domande.

Salvatore Quinci
Il candidato ha firmato il Patto.
Di seguito le risposte alle 4 domande di Periferica:

Come intende valorizzare il patrimonio dismesso o sotto-utilizzato della città?

Come potete leggere dal nostro programma amministrativo, che trovate su www.salvatorequincisindaco.it partiremo dalla Catalogazione digitalizzata del patrimonio storico culturale cittadino, proseguiremo investendo gli uffici comunali preposti a effettuare le Perizie per valutare la stabilità degli edifici storici e aggiungo tutto il patrimonio immobiliare disponibile, fra le altre proposte vi è quello di Rendere attivo in modo permanente il Civic Center e l’Auditorium Caruso, e quella di Agevolare la fruizione dei Beni artistici e culturali attraverso imprese giovanili e le associazioni. In definitiva prevale quello che abbiamo sempre sostenuto cioè quello dell’Amministrazione condivisa dove attori pubblici (l’Amministrazione Comunale con tutti gli uffici preposti) assieme ad attori privati ma con funzione pubblica (la vostra Associazione, assieme spero ad altre Associazioni, Enti del Terzo Settore, Imprese giovanili etc.) si mettono insieme attorno ad un tavolo e progettano, programmano e decidono gli interventi da fare sottoscrivendo un patto come questo o altri che prevedono la valorizzazione delle risorse umane e materiali della nostra città.

Quali politiche sull’integrazione culturale, sull’inclusione e coesione sociale?

In risposta a questa domanda non voglio citarvi parti del nostro programma amministrativo perché penso che l’intero programma sintetizzato nelle parole: ABITARE, ACCOGLIERE, AGGREGARE, ASCOLTARE, ATTRARRE, verta su reali politiche di integrazione culturale e soprattutto favorisca l’inclusione e la coesione sociale della nostra comunità cittadina. Anzi rilancio dicendo che alla sottoscrizione del patto sarei ben felice di discutere con voi e con le altre associazioni su questi temi che compongono il nostro programma amministrativo per i prossimi cinque anni.

Quali politiche intendete adottare per la salvaguardia, tutela e promozione del patrimonio culturale, paesaggistico, ambientale della città?

Questa domanda la vedo strettamente correlata con la prima per cui mi sento di aggiungere oltre a quanto detto in risposta alla prima domanda alcune premesse che citiamo all’interno del nostro programma amministrativo OCCORRE PRIMA DI TUTTO UN CAMBIO DI PROSPETTIVA, prendere coscienza che solo nuove idee, nuovi pensieri, nuove tecnologie e una forte volontà politica orientata verso l’innovazione e la Eco sostenibilità, possono cambiare il territorio in cui viviamo, possono permettere di tirare una linea per lasciarsi dietro il passato e correre verso un nuovo e brillante presente. E per fare questo ripeto che bisogna:

ABITARE una città confortevole e a misura di uomo e di bambino, pianeggiante, sviluppatasi attorno all’omonimo fiume, immersa in una splendida pianura circondata da luoghi ancora selvaggi di mare e di terra, caratteristica per la sua casbah, unica in Italia, una città finalmente dotata di tutti i confort e i servizi degni di una città moderna, gestiti in maniera razionale e organizzata. Una città che vive in tutti i suoi quartieri come un unico centro.

ACCOGLIERE: Vogliamo che Mazara ospiti persone da tutto il mondo. Una Città Internazionale che da decenni è esempio di accoglienza e convivenza. Una città moderna pronta per ospitare i turisti e gli amici che vogliono venire a godere di tutte le sue bellezze: il mare, la storia, le prelibatezze enogastronomiche, i paesaggi fantastici. Una città che con i suoi marinai dà lezioni di civiltà al mondo intero. Una città premiata dal Mare che ci ha dato un altro dei suoi tesori, il Satiro, che aspetta una dignitosa collocazione e un flusso ingente di visitatori in un museo del Mare ampio, multimediale ed esperienziale.

AGGREGARE: idee, persone, pensieri positivi, azioni concrete per una Mazara che sia davvero di tutti. Solo attraverso l’unione è possibile risollevare le sorti di una città e dare nuova vitalità: il pescatore, il commerciante, l’imprenditore, il giovane laureato, l’agricoltore, l’operaio, l’operatore turistico, il mazarese che vive lontano per lavoro, possono dare insieme una nuova impronta. Il nostro compito sarà di ascoltare e stimolare il dialogo, favorendo l’incontro e la sintesi d’innovazione tecnologica e tradizione e creare opportunità, per una città che supera suoi confini fisici e mentali. Dalla competizione alla collaborazione.

ASCOLTARE: le esigenze di tutti, senza lasciare nessuno indietro. Mazara deve essere una città solidale, la città del sorriso, in grado di non lasciare indietro nessuno e fornire servizi di welfare a chi ne ha bisogno: famiglie, anziani, giovani, persone con disabilità…

ATTRARRE: opportunità, persone, eventi, interesse mediatico. Mazara del Vallo ha un ricco tessuto sociale che può permettere di diventare il punto di incontro di grandi circuiti commerciali e professionali. Le sue bellezze paesaggistiche, enogastronomiche e culturali, sapientemente organizzate, possono diventare il volano per una nuova economia.

Come favorirete il rientro del capitale umano, creativo e professionale dei giovani? Politiche di educazione, contrasto alla povertà educativa, alla disoccupazione?

Questa è proprio una bella domanda e vi ringrazio di averla posta a tutti i candidati a Sindaco della nostra città. Perché sono sicuro che la risposta a questa domanda sia fondamentale per il futuro di questa comunità. Rispondo innanzitutto dicendo che affrontare la tematica implica una visione integrata di più aspetti che investono l’educazione, l’economia e il welfare. Per giungere ai cambiamenti necessari si lavorerà su 4 ambiti e cioè ISTRUZIONE, INNOVAZIONE, DIGITALIZZAZIONE, INCLUSIONE SOCIALE

Nell’Agenda Europa 2020 la sfida di tutti i paesi dell’Unione è centrata sul Capitale Umano, sullo sviluppo di competenze nuove, sulla capacità di coniugare saperi e abilità nei nuovi contesti in rapida evoluzione. Nella nostra visione programmatica immaginiamo dunque un’azione integrata tra diversi attori pubblici e privati che insieme si attivano per la costruzione di una rete di relazioni con Enti e Organismi necessari alla creazione di occasioni di crescita e sviluppo integrato, che permetta di superare l’attuale stato di isolamento istituzionale; Il punto di partenza è sicuramente lo sviluppo di una ISTRUZIONE di qualità permanente (longlife learning) capace di assicurare un buon investimento a tutela dell’occupabilità e dello sviluppo di ogni persona, un sistema integrato di tutta la filiera educativa che accompagna il bambino da zero a 6 anni, che ne ha cura nel difficile percorso della preadolescenza e dell’adolescenza dai 7 ai 16 anni e che conduca il giovane verso una vita adulta inclusiva e responsabile dai 17 ai 21 anni. In questo arco di tempo è necessario che il piccolo cittadino in divenire possa maturare una consapevolezza nuova e responsabile. Ogni persona tiene, infatti, nelle sue stesse mani una responsabilità unica e singolare nei confronti del futuro dell’umanità, nessuno può tirarsi indietro. La scuola può e deve educare a questa consapevolezza.

A questo si aggiungeranno programmi di sensibilizzazione per educare i cittadini ad una civile convivenza e al rispetto del prossimo e della propria città, azioni pensate di concerto con le Agenzie educative sparse sul territorio per realizzare corsi a costo contenuto per la formazione permanente: inglese, arabo, alfabetizzazione informatica e finanziaria, accrescimento autostima e crescita personale; Distaccamento universitario di biologia marina o ingegneria navale; L’intervento educativo dovrà accompagnarsi ad una prospettiva di continuità sul piano delle politiche economiche sostenibili e innovative attraverso le seguenti priorità stabilite:

CRESCITA INTELLIGENTE che sviluppa l’economia sulla conoscenza e sull’innovazione: modernizzazione dei processi di lavoro, sviluppo della cultura digitale, tecnologie verdi e le reti intelligenti, sostegno alle start up, agli incubatori di idee nuove con la Realizzazione del centro Mazara Smart Lab per la formazione dei giovani alle nuove tecnologie, aggregare e promuovere startup innovative con laboratori di idee e promuovere il coworking;  Istituire la “Consulta Giovanile”, importante strumento per raccogliere le idee, spesso innovative e pragmatiche dei ragazzi, facendo sì che non si disperdano al vento e non rimangano chiacchiere fra amici, ma possano concretizzarsi con il supporto delle istituzioni a beneficio di tutti i cittadini.

CRESCITA SOSTENIBILE che promuove un’economia più efficiente, più verde, più collaborativa.

CRESCITA INCLUSIVA in favore della coesione sociale e territoriale e dunque la promozione di sistemi di protezione sociale quali attivare o potenziare i contributi per l’area povertà, gli asili nido comunali, i centri diurni per anziani e disabili, le mense e gli alloggi per persone disagiate; Attivare progetti di prevenzione del disagio minorile, di educazione alla legalità e di prevenzione dell’abuso di sostanze in sinergia con le scuole; • Attivare strumenti di sostegno per famiglie in difficoltà, attraverso dei lavori socialmente utili che possano mirare soprattutto alla sistemazione e alla pulizia della città; Organizzare la rete di Accoglienza Sostenibile dei migranti affinché non siano costretti a girovagare senza meta per le vie della città; per aiutare i cittadini a prepararsi ai cambiamenti e a costruire una società coesa.

La crescita inclusiva promuove inoltre lo sviluppo di un’economia con un alto tasso di occupazione e solo attraverso l’unione è possibile risollevare le sorti di una città e dare nuova vitalità…/ Il nostro compito sarà di ascoltare e stimolare il dialogo, favorendo l’incontro e la sintesi d’innovazione tecnologica e tradizione e creare opportunità…//

Si creeranno le condizioni fertili e favorevoli per lo sviluppo di nuovi mestieri che potenziano e rinnovano l’economia tradizionale come la Valorizzazione e gli incentivi ad aziende agricole locali; Promozione e rilancio del settore agricolo tra gli under 35….// la nascita di attività turistiche: Pescaturismo, Ittiturismo, Agriturismo…

Quale domanda rivolgete voi all’elettorato?

Se scegliete di votare Salvatore Quinci come Sindaco della città per i prossimi cinque anni come lo potete aiutare a condurre questa città verso canoni di normalità e di straordinarietà?

Giorgio Randazzo
Il candidato ha sottoscritto il Patto, ma non ha ancora risposto alle domande.

Pasquale Safina
Il candidato ha sottoscritto il Patto, ma non ha ancora risposto alle domande.

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